Una forte sensazione di fastidio all’occhio. E’ il principale sintomo della sindrome dell’occhio secco. Un disturbo che provoca danno alla superficie oculare esposta ed è molto diffuso. In Italia, infatti, ne soffre il 26% della popolazione adulta, soprattutto femminile dopo i quarant’anni e in menopausa. La patologia, tuttavia, è in forte crescita anche tra i giovani essendo legata in estate all’esposizione all’aria condizionata ma anche all’inquinamento ed all’utilizzo prolungato di smartphone e di computer.

Come si può curare la sindrome

Il trattamento della sindrome dell’occhio secco può variare a seconda dello stadio della patologia e dell’entità dei disturbi. Quando si presenta in forma più lieve è sufficiente evitare delle condizioni ambientali sfavorevoli. Può essere d’aiuto anche utilizzare dei sostituti lacrimali a base di acido ialuronico. Nei casi più gravi, invece, il medico oculista può prescrivere dei colliri steroidei ed antinfiammatori oppure degli antibiotici locali o sistemici.

Anche in questo caso la prevenzione svolge un ruolo fondamentale. Ci sono infatti molti rimedi ed accorgimenti da adottare per difendersi dall’insorgenza del disturbo prima che questo diventi una vera e propria patologia. E’ innanzitutto fondamentale seguire una corretta alimentazione ma anche bere due litri di acqua al giorno in tutti i periodi dell’anno e non solamente in estate. Altre utili forme di prevenzione dell’occhio secco sono un adeguato riposo dormendo almeno 8 ore a notte ed evitare l’uso eccessivo di display e monitor.

Screening dell’occhio secco

Lo screening, che si può effettuare anche in farmacia, è un test rapido e non invasivo che permette di diagnosticare e prevenire la sindrome dell’occhio secco. Attraverso lo screening, infatti, si possono diagnosticare in maniera precisa e veloce le alterazioni del film lacrimale e permettendo così di individuare in maniera personalizzata per ciascun paziente la terapia più adeguata.

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